"Gridatelo dai tetti...."

Francesco: Dio ascolta la preghiera di un cuore umile e paziente

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

All’udienza generale, il Papa parla della “contestazione radicale” di chi prega senza vedersi all’apparenza esaudito e ricorda che anche nel Vangelo molte delle invocazioni trovano risposta più avanti nel tempo: “Il Male è signore del penultimo giorno” perché l’ultimo “appartiene a Dio”

Se Dio è Padre “perché non ascolta” la preghiera di una mamma per un figlio malato o di tanti “perché cessi una guerra”? Da questa domanda parte la catechesi di Papa Francesco nell’udienza generale di questa mattina, tenuta, per la terza volta in questo mese di maggio, nel cortile di San Damaso, dedicata ancora alla preghiera cristiana. Seguendo la traccia del Catechismo della Chiesa Cattolica, il Papa affronta “una contestazione radicale alla preghiera”, che deriva da una osservazione comune: “noi preghiamo, domandiamo, eppure a volte le nostre preghiere sembrano rimanere inascoltate”.


"Gridatelo dai tetti...."