È la versione italiana di “Há Pressa no Ar” (C’è fretta nell’aria), inno della Giornata Mondiale della Gioventù Lisbona 2023, ispirata al tema della GMG Lisbona 2023
"In fretta si va": l'inno della Gmg 2023 di Lisbona in italiano
“In fretta si va”, è la versione italiana di “Há Pressa no Ar”(C’è fretta nell’aria), inno della Giornata Mondiale della Gioventù Lisbona 2023, ispirata al tema della GMG Lisbona 2023 («Maria si alzò e andò in fretta» (Lc 1,39).
Il Servizio Nazionale per la Pastorale giovanile della Cei ha affidato la versione italiana al musicista Valerio Baggio e al paroliere Valerio “Lode” Ciprì che ha tradotto il testo, entrambi già autori di celebri inni.
La voce italiana è della giovane cantante Benedetta Belotti.
L’inno della Gmg 2023 si sviluppa intorno al “sì” di Maria e della sua fretta di incontrare la cugina Elisabetta. “Há Pressa no Ar” ha testi di João Paulo Vaz, sacerdote, e musica di Pedro Ferreira, professore e musicista, entrambi della diocesi di Coimbra, nel centro del Portogallo. Gli arrangiamenti sono del musicista Carlos Garcia.
Il tema è stato registrato in due versioni in portoghese e nella versione internazionale (portoghese, inglese, spagnolo, francese e italiano). La versione italiana mantiene la musica originale, grazie alle parole di Valerio “Lode Ciprì” tra i fondatori del Gen Rosso, e resta aderente al testo originale mantenendosi assonante con esso. Nel cantare questo inno, i giovani di tutto il mondo sono invitati a identificarsi con Maria, rendendosi disponibili al servizio, alla missione e alla trasformazione del mondo.
“Maria si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39): è questo il tema del Messaggio del Santo Padre ai giovani in occasione della XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù, che sarà celebrata nelle Chiese particolari il prossimo 20 novembre 2022 e a livello internazionale a Lisbona dal 1 al 6 di agosto 2023.
La città della gioia
Una nuova esperienza legata alla GMG che unirà il Parco del Perdono e la Fiera delle Vocazioni.
Una nuova esperienza legata alla GMG di Lisbona è la Città della Gioia, un luogo che unirà il Parco del Perdono e la Fiera delle Vocazioni e dove scoprire Cristo attraverso esperienze di gioia cristiana. I giovani saranno provocati attraverso incontri, eventi, conversazioni, momenti di preghiera. Un modo per mettersi in discussione e confrontarsi con l’altro, con il diverso, sperimentando l’armonia, il perdono di Dio e la sua misericordia.
Un percorso insomma, ricco di stimoli dal Parco del Perdono dove ci saranno a disposizione 150 confessionali, alla Fiera Vocazionale in ci saranno testimonianze sulla vocazione
Maria si alzò e andò in fretta (Lc 1,39) è la citazione biblica scelta da Papa Francesco come motto della Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà per la prima volta in Portogallo, nella capitale Lisbona, dall’1 al 6 agosto 2023. La frase biblica apre il racconto della Visitazione (la visita di Maria alla cugina Elisabetta), episodio successivo all’Annunciazione (l’annuncio dell’angelo a Maria che sarebbe stata madre del Figlio di Dio, tema della GMG a Panama).
Durante l’Annunciazione l’angelo dice a Maria che sua cugina, ritenuta sterile, è incinta. Dopo aver risposto all’angelo Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola (Lc 1,38), è allora che Maria parte per Ain Karim, un villaggio vicino a Gerusalemme dove Elisabetta viveva e attendeva la nascita di Giovanni, che sarebbe diventato San Giovanni Battista.
Maria di Nazaret è la grande figura del cammino cristiano: ci insegna a dire di sì a Dio. Nell’episodio biblico della Visitazione l’atto di alzarsi in piedi presenta Maria sia come donna di carità sia come missionaria. Partire in fretta rappresenta l’atteggiamento indicato da Papa Francesco per la GMG di Lisbona: «che l’evangelizzazione dei giovani sia attiva e missionaria, perché così riconosceranno e testimonieranno la presenza del Cristo vivente».
Rivolgendosi in particolare ai giovani, e sfidandoli ad essere coraggiosi missionari, il Papa nell’Esortazione apostolica Christus vivit scrive: «Dove ci invia Gesù? Non ci sono confini, non ci sono limiti: ci invia a tutti. Il Vangelo è per tutti, non per alcuni» (CV 177).
A Lisbona ritroveremo insieme la gioia dell’abbraccio fraterno. Papa Francesco” La Gmg è un pellegrinaggio e non un semplice viaggio: è darsi l’opportunità di lasciarsi raccontare quanto siamo preziosi per il Signore, quanto gli stiamo a cuore; ed è scoprire che la Chiesa siamo noi, sognando di poter far qualcosa per renderla sempre più bella”.
La Natività di San Giovanni Battista è una festa cristiana che celebra la nascita di Giovanni Battista, il profeta che ha preparato la strada per la venuta di Gesù Cristo. La festa cade il 24 giugno e viene celebrata in tutto il mondo cristiano. La Natività di San Giovanni Battista è una festa importante per la Chiesa cattolica e ortodossa, che lo considerano uno dei santi più importanti della storia cristiana.
La storia della Natività di San Giovanni Battista
La Natività di San Giovanni Battista è una festa cristiana che celebra la nascita del profeta Giovanni Battista, il precursore di Gesù Cristo. Questa festa cade il 24 giugno, esattamente sei mesi prima della Natività di Gesù, il 25 dicembre. La storia della Natività di San Giovanni Battista è ricca di significato e di simbolismo, e ci offre un’opportunità per riflettere sulla nostra fede e sulla nostra relazione con Dio.
La storia della Natività di San Giovanni Battista inizia con la storia dei suoi genitori, Zaccaria ed Elisabetta. Zaccaria era un sacerdote del tempio di Gerusalemme, mentre Elisabetta era una parente della Vergine Maria. Zaccaria e Elisabetta erano anziani e non avevano figli, ma un giorno Zaccaria ebbe una visione in cui un angelo gli annunciò che Elisabetta avrebbe concepito un figlio, che avrebbe preparato la strada per il Messia.
Quando Elisabetta rimase incinta, Zaccaria fu colpito da mutismo, perché non aveva creduto all’annuncio dell’angelo. Tuttavia, quando il bambino nacque, Zaccaria riprese la parola e profetizzò che suo figlio sarebbe stato il precursore del Signore. Il bambino fu chiamato Giovanni, che significa “Dio ha fatto grazia”.
La Natività di San Giovanni Battista è una festa che celebra la nascita di questo bambino, che sarebbe diventato uno dei più grandi profeti della storia. Giovanni Battista fu il primo a riconoscere Gesù come il Messia, e lo battezzò nel fiume Giordano. Egli predicava la conversione e il pentimento, e invitava le persone a prepararsi per l’arrivo del Messia.
La figura di San Giovanni Battista è molto importante nella storia della salvezza, perché egli preparò la strada per la venuta di Gesù. Egli fu il precursore del Messia, e la sua vita e il suo ministero ci insegnano molte cose sulla fede e sulla relazione con Dio. Egli ci invita a prepararci per l’arrivo del Signore, a convertirci e a pentirci dei nostri peccati, e a vivere una vita di santità e di amore.
La Natività di San Giovanni Battista ci offre un’opportunità per riflettere sulla nostra fede e sulla nostra relazione con Dio. Ci invita a chiederci se siamo pronti ad accogliere il Signore nella nostra vita, se siamo disposti a convertirci e a pentirci dei nostri peccati, e se stiamo vivendo una vita di santità e di amore. Ci invita anche a pregare per la grazia di essere come San Giovanni Battista, un testimone fedele del Signore e un precursore della sua venuta.
In conclusione, la storia della Natività di San Giovanni Battista è una storia di grazia e di salvezza. Ci ricorda che Dio ha un piano per la nostra vita, e che egli ci invita a prepararci per l’arrivo del Messia. Ci invita a vivere una vita di fede, di conversione e di santità, e a essere testimoni fedeli del Signore. Che la festa della Natività di San Giovanni Battista ci ispiri a vivere una vita di amore e di servizio a Dio e al prossimo.
Il significato religioso della Natività di San Giovanni Battista
La Natività di San Giovanni Battista è una festa cristiana che celebra la nascita del profeta Giovanni Battista, il precursore di Gesù Cristo. Questa festa cade il 24 giugno, sei mesi prima della Natività di Gesù, e ha un significato religioso molto profondo per i cristiani di tutto il mondo.
La figura di San Giovanni Battista è molto importante nella storia del cristianesimo. Egli è stato il profeta che ha annunciato la venuta di Gesù Cristo, il Messia atteso dagli ebrei. Giovanni Battista ha predicato la conversione e il pentimento, invitando le persone a prepararsi per l’arrivo del Salvatore. Egli ha battezzato Gesù nel fiume Giordano e ha riconosciuto in Lui il Figlio di Dio.
La Natività di San Giovanni Battista è quindi una festa che celebra la nascita di colui che ha preparato la strada per la venuta di Gesù Cristo. Questa festa ha un significato religioso molto profondo, perché ci ricorda che la salvezza del mondo è stata annunciata da un profeta e preparata da un precursore.
Inoltre, la Natività di San Giovanni Battista ci invita a riflettere sulla nostra vita e sulla nostra fede. Giovanni Battista ha predicato la conversione e il pentimento, invitando le persone a cambiare il loro modo di vivere e a prepararsi per l’arrivo del Messia. Anche noi siamo chiamati a fare lo stesso, a convertirci e a prepararci per l’incontro con Cristo.
La figura di San Giovanni Battista ci insegna anche l’importanza della umiltà e della disponibilità. Egli ha riconosciuto di non essere il Messia, ma solo il suo precursore. Egli ha detto di non essere degno di slegare i lacci delle scarpe di Gesù. Questa umiltà e questa disponibilità sono un esempio per tutti noi, che spesso siamo tentati dall’orgoglio e dall’egoismo.
Infine, la Natività di San Giovanni Battista ci invita a pregare per la Chiesa e per il mondo intero. Giovanni Battista ha pregato per la venuta del Messia e ha annunciato la sua presenza. Anche noi siamo chiamati a pregare per la venuta del Regno di Dio e per la salvezza del mondo intero.
In conclusione, la Natività di San Giovanni Battista è una festa cristiana che ha un significato religioso molto profondo. Ci invita a riflettere sulla nostra vita e sulla nostra fede, sulla nostra umiltà e sulla nostra disponibilità, sulla nostra preghiera e sulla nostra speranza. San Giovanni Battista è stato un profeta che ha preparato la strada per la venuta di Gesù Cristo, il Salvatore del mondo. Che questa festa ci aiuti a preparare il nostro cuore per l’incontro con Lui.
Le tradizioni e le celebrazioni della Natività di San Giovanni Battista in diverse parti del mondo
La Natività di San Giovanni Battista è una festa cristiana che celebra la nascita del profeta Giovanni Battista, il precursore di Gesù Cristo. Questa festa è celebrata in diverse parti del mondo con tradizioni e celebrazioni uniche che riflettono la cultura e la storia di ogni paese.
In Italia, la Natività di San Giovanni Battista è una festa molto importante, soprattutto nelle regioni del sud. A Napoli, ad esempio, la festa è celebrata con una processione solenne che attraversa le strade della città. La processione è accompagnata da bande musicali e da fuochi d’artificio che illuminano il cielo notturno. Inoltre, le chiese di Napoli organizzano messe speciali per commemorare la nascita di San Giovanni Battista.
In Spagna, la Natività di San Giovanni Battista è celebrata con una festa chiamata “La Noche de San Juan”. Questa festa si svolge la notte del 23 giugno e prevede fuochi d’artificio, balli e canti tradizionali. In alcune parti della Spagna, come in Galizia, la gente si reca in spiaggia per accendere fuochi e fare il bagno nel mare. Si crede che questo rito porti fortuna e protezione per l’anno a venire.
In Portogallo, la Natività di San Giovanni Battista è celebrata con una festa chiamata “Festa de São João”. Questa festa si svolge il 24 giugno e prevede fuochi d’artificio, balli e canti tradizionali. In alcune parti del Portogallo, come a Porto, la gente si reca in strada per partecipare a una grande festa popolare. Durante la festa, si mangiano sardine grigliate e si bevono bevande tradizionali come il vino verde.
In Brasile, la Natività di San Giovanni Battista è celebrata con una festa chiamata “Festa Junina”. Questa festa si svolge durante tutto il mese di giugno e prevede balli, canti e giochi tradizionali. Durante la festa, si mangiano piatti tipici come il “arroz doce” (riso dolce) e il “bolo de milho” (torta di mais). Inoltre, la gente si veste con abiti tradizionali e si divertono con giochi come il “quadrilha”, una danza popolare che simula un matrimonio.
In Etiopia, la Natività di San Giovanni Battista è celebrata con una festa chiamata “Timkat”. Questa festa si svolge il 19 gennaio e prevede una processione solenne che attraversa le strade della città. Durante la processione, i fedeli portano in processione le immagini sacre di Gesù Cristo e di San Giovanni Battista. Inoltre, la gente si veste con abiti tradizionali e si divertono con balli e canti popolari.
In conclusione, la Natività di San Giovanni Battista è una festa cristiana che viene celebrata in diverse parti del mondo con tradizioni e celebrazioni uniche. Queste celebrazioni riflettono la cultura e la storia di ogni paese e rappresentano un momento di unione e di festa per la comunità. Che si tratti di una processione solenne o di una grande festa popolare, la Natività di San Giovanni Battista è un momento di riflessione e di preghiera per i fedeli di tutto il mondo.
L’arte e l’iconografia della Natività di San Giovanni Battista
La Natività di San Giovanni Battista è un tema iconografico che ha ispirato numerosi artisti nel corso dei secoli. La figura di Giovanni Battista, il profeta che ha preparato la strada al Messia, è stata rappresentata in molte forme e stili, ma la sua nascita è stata spesso dipinta con grande attenzione ai dettagli e alla simbologia.
La scena della Natività di San Giovanni Battista solitamente rappresenta la madre del profeta, Elisabetta, che partorisce il figlio mentre suo marito, il sacerdote Zaccaria, assiste alla scena. In alcune rappresentazioni, si vedono anche le levatrici che aiutano Elisabetta durante il parto.
Ma la Natività di San Giovanni Battista non è solo una scena di nascita. È anche un momento di grande significato teologico e simbolico. Giovanni Battista è stato il precursore di Gesù Cristo, colui che ha annunciato la sua venuta e ha preparato il popolo per il suo arrivo. La sua nascita, quindi, è stata vista come un evento profetico che ha segnato l’inizio di una nuova era nella storia della salvezza.
Per questo motivo, molte rappresentazioni della Natività di San Giovanni Battista includono simboli che richiamano la sua missione profetica. Ad esempio, si vedono spesso angeli che annunciano la nascita del bambino, o la figura di Isaia che predice la venuta del Messia. Inoltre, la figura di Zaccaria, il padre di Giovanni Battista, è spesso associata al sacerdozio e alla liturgia, poiché era un sacerdote del Tempio di Gerusalemme.
Ma la Natività di San Giovanni Battista non è solo un tema iconografico. È anche un momento di grande importanza spirituale per i cristiani, che vedono in Giovanni Battista un modello di fedeltà e di coraggio nella testimonianza della verità. La sua vita e la sua missione sono state un esempio per molti santi e martiri nel corso dei secoli, che hanno seguito le sue orme nella testimonianza della fede.
Inoltre, la figura di Giovanni Battista è stata spesso associata alla penitenza e alla conversione. Egli ha predicato la necessità di pentirsi dei propri peccati e di prepararsi per l’arrivo del Messia. Questo messaggio di conversione è ancora oggi di grande attualità per i cristiani, che sono chiamati a rinnovare la loro vita spirituale e a prepararsi per l’incontro con Cristo.
In conclusione, la Natività di San Giovanni Battista è un tema iconografico di grande bellezza e di grande significato teologico e spirituale. La sua rappresentazione artistica ci invita a riflettere sulla missione profetica di Giovanni Battista e sulla sua testimonianza di fede e di coraggio. Ma ci invita anche a rinnovare la nostra vita spirituale e a prepararci per l’incontro con Cristo, seguendo l’esempio di questo grande precursore della salvezza.
Come la Natività di San Giovanni Battista può ispirare la nostra vita spirituale oggi
La Natività di San Giovanni Battista è una festa cristiana che celebra la nascita del profeta Giovanni Battista, il precursore di Gesù Cristo. Questa festa cade il 24 giugno e rappresenta un momento importante nella vita spirituale dei cristiani. Ma come possiamo trarre ispirazione dalla Natività di San Giovanni Battista nella nostra vita spirituale oggi?
In primo luogo, la figura di San Giovanni Battista ci invita a riflettere sulla nostra vocazione. Giovanni Battista è stato chiamato da Dio a preparare la strada per Gesù Cristo, a proclamare la sua venuta e a battezzare coloro che si convertivano. Anche noi siamo chiamati da Dio a una missione specifica nella vita, a servire gli altri e a diffondere il Vangelo. La Natività di San Giovanni Battista ci ricorda che la nostra vita ha uno scopo e che dobbiamo cercare di realizzarlo con impegno e dedizione.
In secondo luogo, la figura di San Giovanni Battista ci invita a riflettere sulla nostra umiltà. Giovanni Battista ha sempre riconosciuto la superiorità di Gesù Cristo e si è considerato solo un servo di Dio. Anche noi dobbiamo imparare a riconoscere la nostra umiltà di fronte a Dio e agli altri. Dobbiamo evitare l’orgoglio e l’arroganza e cercare di servire gli altri con umiltà e umiltà di spirito.
In terzo luogo, la figura di San Giovanni Battista ci invita a riflettere sulla nostra fedeltà. Giovanni Battista ha sempre predicato la verità, anche quando questo gli ha causato problemi e persecuzioni. Anche noi dobbiamo essere fedeli alla verità e alla giustizia, anche quando questo ci costa. Dobbiamo essere coraggiosi e perseveranti nella nostra fede, anche quando incontriamo difficoltà e ostacoli.
Infine, la figura di San Giovanni Battista ci invita a riflettere sulla nostra speranza. Giovanni Battista ha sempre creduto nella venuta del Messia e ha annunciato la sua venuta con grande entusiasmo. Anche noi dobbiamo avere speranza nella venuta di Cristo e nella sua salvezza. Dobbiamo credere che il bene trionferà sul male e che la giustizia prevarrà sulla violenza e l’ingiustizia.
In conclusione, la Natività di San Giovanni Battista ci offre molte lezioni preziose per la nostra vita spirituale. Ci invita a riflettere sulla nostra vocazione, sulla nostra umiltà, sulla nostra fedeltà e sulla nostra speranza. Ci ricorda che la nostra vita ha uno scopo e che dobbiamo cercare di realizzarlo con impegno e dedizione. Ci invita a servire gli altri con umiltà e umiltà di spirito e a essere fedeli alla verità e alla giustizia, anche quando questo ci costa. Infine, ci invita a credere nella venuta di Cristo e nella sua salvezza, e a sperare che il bene trionferà sul male.
Conclusione
La Natività di San Giovanni Battista è una festa cristiana che celebra la nascita di Giovanni Battista, il profeta che ha preparato la strada per Gesù Cristo. La festa cade il 24 giugno e viene celebrata in tutto il mondo cristiano. La Natività di San Giovanni Battista è un’occasione per riflettere sulla vita e l’opera di questo grande profeta e per rinnovare il nostro impegno a seguire il suo esempio di umiltà, fede e servizio agli altri.
Ddl Anziani verso l’entrata in vigore a marzo, con attuazione da aprile: Assegno Unico per non autosufficienti al posto dell’indennità di accompagnamento. Decreto Anziani in vigore entro marzo: cosa cambia
Approvato in Senato il Ddl Anziani, che in base alle previsioni del Ministero del Lavoro approderà in Gazzetta Ufficiale nei tempi previsti dal PNRR, ossia entro fine marzo. Da aprile si lavorerà poi alla stesura dei decreti attuativi.
Si tratta del disegno di legge n. 205 recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane “Una misura straordinaria per adeguare il sistema di welfare italiano ai nuovi bisogni sociali, promuovere il benessere delle persone anziane e mettere le famiglie in condizione di affrontare con maggiore serenità il carico assistenziale durante la terza età della propria vita e gli inevitabili costi correlati, in particolare nel caso di non autosufficienza.
Ddl anziani: mons. Paglia (Comm. governativa), approvazione Senato è traguardo storico, speriamo in consenso unanime alla Camera
“È un traguardo storico, per una norma che rivede radicalmente tutto l’assetto assistenziale, e non solo, rivolto agli over 65, che in Italia sono 14 milioni. Lo aspettavamo da 40 anni e riguarda la tanto attesa integrazione fra sociale, sanitario e assistenziale, la realizzazione di un vero continuum assistenziale per la presa in carico delle persone anziane sul territorio ed in particolare presso la loro abitazione”. Così mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione governativa per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana, commenta l’approvazione da parte del Senato del ddl anziani, che dovrà passare ora all’esame della Camera. “La continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio è certamente l’aspetto più rilevante del provvedimento – osserva -. Le norme rafforzano anche il diritto di accesso ai servizi di cure palliative, creano finalmente un sistema di governance integrato, introducono accanto alla gestione della disabilità e non autosufficienza la nozione di fragilità e le attività preventive connesse. Si tratta dunque di una legge molto ambiziosa negli obiettivi da raggiungere e che modifica in profondità gli attuali assetti organizzativi”. Di qui l’auspicio che “nel passaggio alla Camera sia possibile ottenere quel consenso unanime per una delega che era stata introdotta in prima battuta dal governo Draghi e dunque avrebbe dovuto avere un sostegno totale. Avevo sognato che per i 75 anni della Costituzione avremmo potuto esprimere un accordo completo e comune, per una legge che difende i nostri anziani. Ora si dovrà procedere speditamente con tutte le forze politiche, delle Regioni, dei sindacati, del mondo del Terzo settore e del volontariato per implementare le sperimentazioni in grado di esprimere il potenziale della legge”. “Mi sembra molto bello – conclude Paglia -, molto espressivo di una nuova politica questa partecipazione larga nel segno di una immaginazione alternativa per creare – insieme – il nuovo modello e restituire al Paese e a tutti noi una vecchiaia serena e bene assistita”.