Maria Madre della Misericordia

Maria Madre della Misericordia

Meditazione mese Mariano

“Siamo tutti figli della Madre della Misericordia: seguiamo il suo esempio.”

Introduzione

Papa Francesco, nella sua Lettera sulla Misericordia, ha concluso il suo pensiero rivolgendosi a Maria, la Madre della Misericordia.

Chi è Maria nella fede cattolica?

Papa Francesco, nella sua Lettera sulla Misericordia, ha fatto riferimento alla figura di Maria come Madre della Misericordia. Ma chi è Maria nella fede cattolica?

Maria è una figura centrale nella fede cattolica, venerata come la madre di Gesù Cristo. La sua figura è stata oggetto di devozione e preghiera per secoli, e la sua importanza nella fede cattolica è stata sottolineata da numerosi papi e santi.

Maria è stata scelta da Dio per diventare la madre di Gesù, e la sua accettazione di questo ruolo è stata un atto di grande fede e umiltà. La sua figura è stata descritta come un modello di virtù cristiana, e la sua vita è stata caratterizzata dalla preghiera, dalla compassione e dalla dedizione alla volontà di Dio.

Maria è stata anche oggetto di numerose apparizioni e rivelazioni, che hanno contribuito a rafforzare la sua importanza nella fede cattolica. Apparizioni come quelle di Lourdes e Fatima hanno ispirato milioni di fedeli in tutto il mondo, e la devozione a Maria è stata un elemento fondamentale della spiritualità cattolica per secoli.

La figura di Maria è stata anche oggetto di dibattito e controversia nella storia della Chiesa cattolica. Alcuni hanno criticato la devozione a Maria come un’interferenza nella relazione personale tra il fedele e Dio, mentre altri hanno sottolineato l’importanza della sua figura come mediatrice tra l’uomo e Dio.

Tuttavia, la maggior parte dei cattolici considera Maria come una figura centrale della fede, e la sua devozione è vista come un modo per avvicinarsi a Dio attraverso la preghiera e la meditazione.

La figura di Maria è stata anche oggetto di numerose opere d’arte e di musica, che hanno contribuito a diffondere la sua devozione in tutto il mondo. Opere come la Madonna di Michelangelo e la musica sacra di Bach hanno ispirato generazioni di fedeli, e la devozione a Maria è stata un elemento fondamentale della cultura cattolica per secoli.

In conclusione, la figura di Maria è stata una presenza costante nella fede cattolica per secoli, e la sua importanza è stata sottolineata da numerosi papi e santi. La sua devozione è vista come un modo per avvicinarsi a Dio attraverso la preghiera e la meditazione, e la sua vita è stata un modello di virtù cristiana. La figura di Maria è stata anche oggetto di dibattito e controversia nella storia della Chiesa cattolica, ma la maggior parte dei cattolici considera la sua figura come una fonte di ispirazione e di conforto nella loro vita spirituale.

Qual è il ruolo di Maria nella vita dei cristiani?

Papa Francesco, nella sua Lettera sulla Misericordia, ha sottolineato l’importanza di Maria nella vita dei cristiani. Egli ha affermato che il pensiero dei credenti si volge alla Madre della Misericordia, la quale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la fede cristiana.

Maria è stata scelta da Dio per diventare la madre di Gesù, il Figlio di Dio. Questo ruolo così importante le ha conferito una posizione di rilievo nella storia della salvezza. Maria è stata la prima a credere nella parola di Dio e a metterla in pratica nella sua vita. La sua fede e la sua obbedienza hanno permesso l’incarnazione del Verbo di Dio nel suo grembo.

Il ruolo di Maria nella vita dei cristiani è quello di essere un modello di fede e di obbedienza a Dio. Lei ci insegna a credere nella parola di Dio e a metterla in pratica nella nostra vita quotidiana. Maria ci invita a seguire il suo esempio di umiltà e di disponibilità alla volontà di Dio.

Maria è anche la Madre della Chiesa. Questo titolo le è stato conferito dal Concilio Vaticano II nel 1964. Come Madre della Chiesa, Maria intercede per noi presso il suo Figlio e ci aiuta a crescere nella fede e nella santità. Lei è vicina a noi in ogni momento della nostra vita e ci sostiene con la sua materna protezione.

Maria è anche la Madre della Misericordia. Questo titolo le è stato conferito da Papa Francesco nel 2015. Come Madre della Misericordia, Maria ci insegna a essere misericordiosi come il Padre celeste. Lei ci invita a guardare al prossimo con gli occhi della misericordia e a fare del perdono e della riconciliazione un segno distintivo della nostra vita cristiana.

Il culto mariano è una pratica molto diffusa nella Chiesa cattolica. Maria è venerata come Madre di Dio e come Madre della Chiesa. Le preghiere rivolte a lei sono molte e variegate. Tra le più famose ci sono il Rosario, la Salve Regina e l’Ave Maria.

Il Rosario è una preghiera molto antica che consiste nella recita di una serie di Ave Maria e di Padre Nostro. Questa preghiera è molto diffusa tra i fedeli cattolici e viene recitata in diverse occasioni, come ad esempio durante il mese di ottobre, dedicato alla Madonna del Rosario.

La Salve Regina è una preghiera molto antica che invoca la protezione di Maria. Questa preghiera è molto amata dai fedeli cattolici e viene recitata in molte occasioni, come ad esempio durante le celebrazioni mariane.

L’Ave Maria è la preghiera più conosciuta e amata dai fedeli cattolici. Questa preghiera invoca la protezione di Maria e chiede la sua intercessione presso il Figlio. L’Ave Maria viene recitata in molte occasioni, come ad esempio durante il Rosario o durante le celebrazioni mariane.

In conclusione, il ruolo di Maria nella vita dei cristiani è quello di essere un modello di fede e di obbedienza a Dio. Lei ci insegna a credere nella parola di Dio e a metterla in pratica nella nostra vita quotidiana. Maria è anche la Madre della Chiesa e della Misericordia. Come Madre, lei ci protegge e ci sostiene con la sua materna intercessione. Il culto mariano è una pratica molto diffusa nella Chiesa cattolica e le preghiere rivolte a Maria sono molte e variegate.

Come la figura di Maria può aiutare a comprendere il concetto di misericordia?

Papa Francesco, nella sua Lettera sulla Misericordia, ha sottolineato l’importanza della figura di Maria nella comprensione del concetto di misericordia. Egli ha affermato che il pensiero si volge alla Madre della Misericordia, poiché Maria è stata la prima a sperimentare la misericordia di Dio.

Maria è stata scelta da Dio per diventare la madre di Gesù, il Figlio di Dio. Questa scelta è stata un atto di misericordia divina, poiché Maria non era una persona particolarmente importante o influente nella società dell’epoca. Tuttavia, Dio ha scelto di affidare a lei il compito di portare al mondo il Salvatore.

Maria ha accettato questo compito con umiltà e obbedienza, nonostante le difficoltà e le sfide che avrebbe dovuto affrontare. Ha dovuto affrontare la disapprovazione della società per la sua gravidanza fuori dal matrimonio, la fuga in Egitto per sfuggire alla persecuzione di Erode e la sofferenza di vedere suo figlio crocifisso.

Tuttavia, Maria ha sempre mantenuto la sua fede in Dio e la sua fiducia nella sua misericordia. Ha accettato la volontà di Dio per la sua vita e ha continuato a pregare per il bene del suo popolo e per la salvezza del mondo.

La figura di Maria ci aiuta a comprendere il concetto di misericordia perché ci mostra come la misericordia di Dio si manifesta nella vita di una persona. Maria ha sperimentato la misericordia di Dio in modo tangibile nella sua vita, attraverso la scelta di Dio di affidarle il compito di portare al mondo il Salvatore.

Inoltre, Maria ci mostra come la misericordia di Dio non è solo un atto di perdono, ma anche un atto di amore e di compassione. Maria ha amato suo figlio Gesù con tutto il suo cuore e ha sofferto con lui durante la sua passione e morte. Questo amore e questa compassione sono esempi di come la misericordia di Dio si manifesta nella vita di una persona.

Infine, la figura di Maria ci aiuta a comprendere il concetto di misericordia perché ci mostra come la misericordia di Dio è disponibile per tutti, indipendentemente dalla loro posizione sociale o dal loro passato. Maria non era una persona particolarmente importante o influente nella società dell’epoca, ma Dio ha scelto di affidarle il compito di portare al mondo il Salvatore. Questo ci mostra che la misericordia di Dio è disponibile per tutti, indipendentemente dalla loro posizione sociale o dal loro passato.

In conclusione, la figura di Maria è un esempio di come la misericordia di Dio si manifesta nella vita di una persona. Maria ha sperimentato la misericordia di Dio in modo tangibile nella sua vita, attraverso la scelta di Dio di affidarle il compito di portare al mondo il Salvatore. Inoltre, Maria ci mostra come la misericordia di Dio non è solo un atto di perdono, ma anche un atto di amore e di compassione. Infine, la figura di Maria ci aiuta a comprendere il concetto di misericordia perché ci mostra come la misericordia di Dio è disponibile per tutti, indipendentemente dalla loro posizione sociale o dal loro passato.

Quali sono le preghiere dedicate a Maria nella tradizione cattolica?

Papa Francesco, nella sua Lettera sulla Misericordia, ha fatto riferimento alla Madre della Misericordia, ovvero Maria. La figura di Maria è molto importante nella tradizione cattolica e sono molte le preghiere che le sono dedicate.

Una delle preghiere più conosciute è l’Ave Maria, che viene recitata in molti momenti della giornata, come ad esempio durante il Rosario. L’Ave Maria è composta da due parti: la prima parte è tratta dal Vangelo di Luca e recita “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù”; la seconda parte è stata aggiunta in seguito e recita “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”.

Un’altra preghiera molto diffusa è il Magnificat, che viene recitato durante le Vespri. Il Magnificat è una preghiera di lode a Dio e viene attribuita a Maria, che la recitò dopo aver incontrato sua cugina Elisabetta. La preghiera recita “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.

La preghiera del Rosario è una delle preghiere più importanti nella tradizione cattolica e prevede la recita di una serie di preghiere, tra cui l’Ave Maria e il Padre Nostro, mentre si medita sui misteri della vita di Gesù e di Maria. Il Rosario è diviso in quattro parti, ognuna delle quali comprende cinque misteri: i misteri gaudiosi, i misteri dolorosi, i misteri gloriosi e i misteri luminosi.

Oltre a queste preghiere, ci sono molte altre preghiere dedicate a Maria nella tradizione cattolica. Ad esempio, la preghiera del Regina Coeli viene recitata durante il tempo di Pasqua e recita “Regina del cielo, rallegrati, alleluia. Perché colui che hai meritato di portare in grembo, alleluia, è risorto come ha detto, alleluia. Prega per noi a Dio, alleluia”.

La preghiera del Memorare è una preghiera di intercessione a Maria e recita “Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai sentito dire che uno abbia ricorso alla tua protezione, implorato il tuo soccorso e sia stato abbandonato da te. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini. A te vengo, davanti a te sto, peccatore che sono, gemo sotto il peso dei miei peccati. Non respingere le mie preghiere, o Madre del Figlio di Dio, ma accoglile benigna e ascoltami. Amen”.

In conclusione, la figura di Maria è molto importante nella tradizione cattolica e sono molte le preghiere che le sono dedicate. L’Ave Maria, il Magnificat, il Rosario, la preghiera del Regina Coeli e del Memorare sono solo alcune delle preghiere più conosciute. Recitare queste preghiere è un modo per onorare Maria e per chiedere la sua intercessione presso Dio.

Come Papa Francesco ha incoraggiato i fedeli a rivolgersi a Maria nella preghiera per la misericordia?

Papa Francesco ha sempre sottolineato l’importanza della misericordia nella vita dei cristiani. In occasione del Giubileo della Misericordia, ha scritto una Lettera sulla Misericordia, in cui ha invitato i fedeli a riflettere sulla misericordia di Dio e a praticarla nella vita quotidiana. Alla fine della lettera, il Papa ha fatto riferimento a Maria, definendola “Madre della Misericordia”.

Il pensiero del Papa si volge alla Madre della Misericordia perché Maria è stata la prima a sperimentare la misericordia di Dio. Come madre di Gesù, ha condiviso la sua vita e la sua missione, fino alla croce. Maria ha sperimentato la misericordia di Dio in modo particolare quando ha visto suo figlio morire sulla croce per la salvezza del mondo. In quel momento, ha compreso il significato profondo della misericordia di Dio e ha accettato di condividere il dolore del Figlio per amore dell’umanità.

Papa Francesco invita i fedeli a rivolgersi a Maria nella preghiera per la misericordia perché Maria è la madre di tutti i cristiani e sa come intercedere per noi presso il Padre. Come madre premurosa, Maria è sempre pronta ad ascoltare le nostre preghiere e a presentarle a Dio. Inoltre, Maria è un modello di vita cristiana perché ha vissuto la sua vita in piena sintonia con la volontà di Dio e ha sempre cercato di fare la sua volontà.

Il Papa incoraggia i fedeli a pregare il Rosario, una preghiera mariana molto diffusa nella Chiesa cattolica. Il Rosario è una preghiera meditativa che ci aiuta a riflettere sulla vita di Gesù e di Maria e a chiedere la loro intercessione per le nostre necessità. In particolare, il Papa suggerisce di pregare il Rosario per la pace nel mondo e per la conversione dei peccatori.

Inoltre, il Papa invita i fedeli a visitare i santuari mariani, luoghi di preghiera e di devozione dedicati a Maria. I santuari mariani sono presenti in tutto il mondo e offrono ai fedeli la possibilità di pregare e di meditare in un ambiente di pace e di serenità. In questi luoghi, i fedeli possono anche partecipare alle celebrazioni liturgiche e ricevere i sacramenti.

Infine, il Papa sottolinea l’importanza di imitare Maria nella vita quotidiana. Come madre premurosa, Maria ci insegna a essere misericordiosi con gli altri e a prendersi cura dei più deboli e dei più bisognosi. Inoltre, Maria ci insegna a vivere la nostra vita in piena sintonia con la volontà di Dio e a cercare sempre di fare la sua volontà.

In conclusione, Papa Francesco ha incoraggiato i fedeli a rivolgersi a Maria nella preghiera per la misericordia. Maria è la Madre della Misericordia perché ha sperimentato in modo particolare la misericordia di Dio e sa come intercedere per noi presso il Padre. Il Papa invita i fedeli a pregare il Rosario, a visitare i santuari mariani e a imitare Maria nella vita quotidiana. In questo modo, i fedeli possono crescere nella fede e nella devozione verso Maria, madre di tutti i cristiani.

Conclusione

Papa Francesco ha concluso la sua Lettera sulla Misericordia riferendosi a Maria come Madre della Misericordia. Questo dimostra l’importanza della figura di Maria nella fede cattolica e il ruolo che ha nella diffusione della misericordia nel mondo. La sua figura è un esempio di compassione e amore verso gli altri, e ci invita a seguire il suo esempio per diventare strumenti di misericordia nella nostra vita quotidiana.

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Mese di Maggio Mese di Maria

Mese di Maggio Mese di Maria

Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna. Dal Medio Evo a oggi, dalle statue incoronate di fiori al magistero dei Papi, l’origine e le forme di una devozione popolare molto sentita

10 BEI CANTI RELIGIOSI - Preghiera in Canto #cantireligiosi #preghieraincanto | Musica Cristiana

Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari, sono frequenti (visto che adesso finalmente si può di nuovo partecipare) i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Una necessità avvertita con particolare urgenza nel tempo, drammatico, che stiamo vivendo. L’ha sottolineato più volte il Papa che già nella “Lettera” inviata a tutti i fedeli il 25 aprile di due anni fa evidenziava l’importanza di rivolgersi a Maria nei momenti di difficoltà. Un invito caldo e affettuoso a riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa. Lo si può fare insieme o personalmente, diceva, ma senza mai perdere di vista l’unico ingrediente davvero indispensabile: la semplicità. Contemplare il volto di Cristo con il cuore di Maria, aggiungeva papa Francesco, “ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova”.

Il re saggio e la nascita del Rosario

In particolare la storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in “Las Cantigas de Santa Maria” celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via (…)». Di lì a poco il beato domenicano Enrico Suso di Costanza mistico tedesco vissuto tra il 1295 e il 1366 nel Libretto dell’eterna sapienza si rivolgeva così alla Madonna: «Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bei viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!». Ma il Medio Evo vede anche la nascita del Rosario, il cui richiamo ai fiori è evidente sin dal nome. Siccome alla amata si offrono ghirlande di rose, alla Madonna si regalano ghirlande di Ave Maria.
Le prime pratiche devozionali, legate in qualche modo al mese di maggio risalgono però al XVI secolo. In particolare a Roma san Filippo Neri, insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l’immagine della Madre, a cantare le sue lodi, a offrire atti di mortificazione in suo onore. Un altro balzo in avanti e siamo nel 1677, quando il noviziato di Fiesole, fondò una sorta di confraternita denominata “Comunella”. Riferisce la cronaca dell’archivio di San Domenico che «essendo giunte le feste di maggio e sentendo noi il giorno avanti molti secolari che incominiciava a cantar meggio e fare festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla Santissima Vergine Maria….». Si cominciò con il Calendimaggio, cioè il primo giorno del mese, cui a breve si aggiunsero le domeniche e infine tutti gli altri giorni. Erano per lo più riti popolari semplici, nutriti di preghiera in cui si cantavano le litanie, e s’incoronavano di fiori le statue mariane. Parallelamente si moltiplicavano le pubblicazioni. Alla natura, regina pagana della primavera, iniziava a contrapporsi, per così dire, la regina del cielo. E come per un contagio virtuoso quella devozione cresceva in ogni angolo della penisola, da Mantova a Napoli.


O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza. Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede. Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova. Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.


L’indicazione del gesuita Dionisi

L’indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo però a un padre gesuita: Annibale Dionisi. Un religioso di estrazione nobile, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754 dopo una vita, a detta dei confratelli, contrassegnata dalla pazienza, dalla povertà, dalla dolcezza. Nel 1725 Dionisi pubblica a Parma con lo pseudonimo di Mariano Partenio “Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei”. Tra le novità del testo l’invito a vivere, a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa «per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine». In ogni caso lo schema da seguire, possiamo definirlo così, è semplice: preghiera (preferibilmente il Rosario) davanti all’immagine della Vergine, considerazione vale a dire meditazione sui misteri eterni, fioretto o ossequio, giaculatoria. Negli stessi anni, per lo sviluppo della devozione mariana sono importanti anche le testimonianze dell’altro gesuita padre Alfonso Muzzarelli che nel 178 pubblica”Il mese di Maria o sia di Maggio” e di don Giuseppe Peligni.

Da Grignion de Montfort all’enciclica di Paolo VI

Il resto è storia recente. La devozione mariana passa per la proclamazione del Dogma dell’Immacolata concezione (1854) cresce grazie all’amore smisurato per la Vergine di santi come don Bosco, si alimenta del sapiente magistero dei Papi. Nell’enciclica Mense Maio datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia». Nessun fraintendimento però sul ruolo giocato dalla Vergine nell’economia della salvezza, «giacché Maria – scrive ancora papa Montini – è pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso». Un ruolo, una presenza, sottolineato da tutti i santi, specie da quelli maggiormente devoti alla Madonna, senza che questo diminusca l’amore per la Madre, la sua venerazione. Nel “Trattato della vera devozione a Maria” san Luigi Maria Grignion de Montfort scrive: «Dio Padre riunì tutte le acque e le chiamò mària (mare); riunì tutte le grazie e le chiamò Maria»

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio». Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione. O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro. Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia. Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute. Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti. Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus. Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà. Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro. Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare. O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale. Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

Giovanni Paolo II il Papa di Maria

Maria è, naturalmente, molto presente nel magistero dei Papi. Basti pensare a san Giovanni Paolo II il cui motto: “Totus tuus” richiamava esplicitamente il legame con la Vergine. Wojtyla è stato beatificato il 1° maggio 2011. Nell’omelia, quel giorno Benedetto XVI disse: «Tutti siamo lieti che la beatificazione di Giovanni Paolo II avvenga nel primo giorno del mese mariano, sotto lo sguardo materno di Colei che, con la sua fede, sostenne la fede degli Apostoli, e continuamente sostiene la fede dei loro successori, specialmente di quelli che sono chiamati a sedere sulla cattedra di Pietro. Maria non compare nei racconti della risurrezione di Cristo, ma la sua presenza è come nascosta ovunque: lei è la Madre, a cui Gesù ha affidato ciascuno dei discepoli e l’intera comunità. In particolare, notiamo che la presenza effettiva e materna di Maria viene registrata da san Giovanni e da san Luca nei contesti che precedono quelli del Vangelo odierno e della prima Lettura: nel racconto della morte di Gesù, dove Maria compare ai piedi della croce (cfr Gv 19,25); e all’inizio degli Atti degli apostoli, che la presentano in mezzo ai discepoli riuniti in preghiera nel cenacolo (cfr At 1,14)».

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