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QUIS AC LECTUS

16 – “Peh”. La bocca nella tradizione ebraica

16 – “Peh”. La bocca nella tradizione ebraica

“Peh” o “Pei” è la diciassettesima lettera dell’alfabeto ebraico e quello fenicio e corrisponde alla “p” latina, e altre corrispondenze con l’alfabeto greco e cirillico.
La sua forma è una bocca aperta con un dente in alto.

15 – La partecipazione della vita divina nella vita dell’uomo

15 – La partecipazione della vita divina nella vita dell’uomo

La Parola, dunque, già esisteva fin dall’eternità: Dio ha rotto l’incomunicabilità con l’uomo, si è reso visibile attraverso suo figlio Gesù Cristo, mediante la presenza della sua carne, anche con la percezione sensoriale di cui l’uomo è partecipe, con l’udito, con la vista, con gli occhi.

14 – La Riscoperta della Parola

14 – La Riscoperta della Parola

Siamo ormai avvolti, pervasi e imbevuti in un mondo di segni e di simboli che ci arrivano da notevoli contaminazioni elettroniche, televisive ed estetiche; ma abbiamo perso quasi del tutto la realtà a cui il significato di questi segni rimanda.

Si è come persa la dimensione di una certa sacralità, l’importanza della celebrazione liturgica dove si rende presente Gesù Cristo nella storia, venuto a santificare il tempo e lo spazio.

13 – Il coinvolgimento dei sensi nella Liturgia.

13 – Il coinvolgimento dei sensi nella Liturgia.

Quanto più tutti i sensi dell’uomo sono coinvolti, tanto più intensa è l’esperienza legata a ciò che vogliamo manifestare; bisogna approfondire con intensità il senso della vista, il senso dell’udito, dell’olfatto, del gusto e del tatto, per cercare di coinvolgere in modo potente sia il lettore che fa uso della parola di Dio, sia quando si ascolta il messaggio della Parola.

12 – Il coinvolgimento dei sensi – Seconda Parte

12 – Il coinvolgimento dei sensi – Seconda Parte

Non ci si può affidare solo al caso, all’istintività o alla quantità di doti che abbiamo o al fatto che, “avendo tanta fede”, il risultato sia scontato!

Impegniamoci affinché questo canto, questo nuovo approccio metodologico, queste tecniche e modalità di espressione riviste e corrette, questa voce, insomma, possano concorrere a formare una nuova figura competente e matura in grado di esercitare al meglio il ministero del lettore.

16 – “Peh”. La bocca nella tradizione ebraica

16 – “Peh”. La bocca nella tradizione ebraica

“Peh” o “Pei” è la diciassettesima lettera dell’alfabeto ebraico e quello fenicio e corrisponde alla “p” latina, e altre corrispondenze con l’alfabeto greco e cirillico.
La sua forma è una bocca aperta con un dente in alto.

15 – La partecipazione della vita divina nella vita dell’uomo

15 – La partecipazione della vita divina nella vita dell’uomo

La Parola, dunque, già esisteva fin dall’eternità: Dio ha rotto l’incomunicabilità con l’uomo, si è reso visibile attraverso suo figlio Gesù Cristo, mediante la presenza della sua carne, anche con la percezione sensoriale di cui l’uomo è partecipe, con l’udito, con la vista, con gli occhi.

14 – La Riscoperta della Parola

14 – La Riscoperta della Parola

Siamo ormai avvolti, pervasi e imbevuti in un mondo di segni e di simboli che ci arrivano da notevoli contaminazioni elettroniche, televisive ed estetiche; ma abbiamo perso quasi del tutto la realtà a cui il significato di questi segni rimanda.

Si è come persa la dimensione di una certa sacralità, l’importanza della celebrazione liturgica dove si rende presente Gesù Cristo nella storia, venuto a santificare il tempo e lo spazio.

13 – Il coinvolgimento dei sensi nella Liturgia.

13 – Il coinvolgimento dei sensi nella Liturgia.

Quanto più tutti i sensi dell’uomo sono coinvolti, tanto più intensa è l’esperienza legata a ciò che vogliamo manifestare; bisogna approfondire con intensità il senso della vista, il senso dell’udito, dell’olfatto, del gusto e del tatto, per cercare di coinvolgere in modo potente sia il lettore che fa uso della parola di Dio, sia quando si ascolta il messaggio della Parola.

12 – Il coinvolgimento dei sensi – Seconda Parte

12 – Il coinvolgimento dei sensi – Seconda Parte

Non ci si può affidare solo al caso, all’istintività o alla quantità di doti che abbiamo o al fatto che, “avendo tanta fede”, il risultato sia scontato!

Impegniamoci affinché questo canto, questo nuovo approccio metodologico, queste tecniche e modalità di espressione riviste e corrette, questa voce, insomma, possano concorrere a formare una nuova figura competente e matura in grado di esercitare al meglio il ministero del lettore.

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Papa Francesco: bene la diffusione della meditazione, ma non va persa la specificità cristianaNon è un «ripiegamento» ma un «dialogo» con Gesù e se arrivano «la pace interiore, o la padronanza di noi stessi, o la lucidità sul cammino da intraprendere» sono «effetti...

Strumenti per la Consegna: 8 – Volume e Proiezione del Suono

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MINDFULNESS: VA CONTRO LA RELIGIONE CATTOLICA?

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